domenica 17 agosto 2014

ALBION DI Bianca Marconero

Le leggende vivono per sempre
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore – morto in circostanze misteriose –, nel giorno del funerale dell’amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all’Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia.
Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell’amicizia e capirà che l’amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio.
Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell’eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all’epilogo, tra le mura di un’antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.
nota sull'autrice:
Laureata in lettere, con una tesi su un misconosciuto poema cavalleresco in ottave, non ha mai superato l'infatuazione per la lirica cortese.
Dal 2008 lavora come redattrice di riviste per teenagers, legate a popolari brand (Hello Kitty Magazine, Flor speciale come te, Paciocchini). Nel 2012 ha ideato e scritto i testi di una serie di libri per la prima infanzia, editi da RTI Mediaset.
Vive in una casa minuscola con una fatina, un folletto dispettoso e il principe azzurro.


Recensione libri 4:

Ho iniziato a leggere questo libro con tutti i preconcetti che noi italiani abbiamo sugli gli autori del nostro paese: con molto scetticismo. E poi dagli torto se si inventano i nomi finti.
Come al solito mi aspetto il solito melodramma e diciamocelo chiaro le solite fisime da eterni adolescenti ( e poi hanno 4o anni).
E invece l'autrice mi ha spiazzato.
Innanzitutto il carattere del protagonista è costruito con criterio. Si vede un'evoluzione del personaggio che passa da infame snob a caritatevole samaritano. Quindi, se si vuole, è piacevole non sapere che il comportamento non è prevedibile e ti crei una certa aspettativa.
D'altro canto è' pur vero che siamo nel fantasy, ma il cambiamento di questo Marco ha del miracoloso: passa dallo spezzare un braccio ad un tizio al mettersi a piangere verso la fine proprio con lui.
Che sia bipolare?
Non adoro Marco, ma come del resto non mi convince neanche Re Artù. Gli ho sempre preferito personaggi più sagaci come Merlino ( meravigliosamente interpretato da Deacon), ironici, protettivi e intelligenti.
Adesso provoco l'autrice: ma perchè quelle belle e sveglie come Helena si debbono per forza innammorare di tizi fighi ed insipidi come Marco e Lance?
Per il destino? per le forze del passato? perchè tira più libri?
Il lettore che legge dall'esterno se si dimenticasse di quanto la natura sia stata inclemente con Deacon mi darebbe ragione:
Mettete due occhi verdi e un parruccone biondo al ragazzo e tutti avrebbero detto che tra i due ragazzi c'è tenerezza, rispetto, amore.
La storia regge, ma solo se completata con la novella di Samira, cinica, spietata e dolcissima.
Vorrei già avere fra le mani il seguito. Consigliato.

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